REGISTRO ITALIANO GIULIA: LA STORIA E LE TAPPE PIU' IMPORTANTI
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Alfa Romeo è il marchio che più di ogni altro raccoglie intorno a sé la passione e l' interesse del mondo automobilistico e collezionistico.
Forse perché a differenza di marche più blasonate, questo simbolo di Croce e Biscione è animato da persone che posseggono realmente le vetture che amano, senza limitarsi a tifare per loro guardandole in televisione o, più semplicemente, perché si usa.
Alfa Romeo è un mondo di appassionati cui piace trovare e ammirare le loro vetture non solo sulle strade di tutti i giorni, ma anche e soprattutto sulle più prestigiose riviste specializzate, nonché protagoniste nei concorsi di eleganza di mezzo mondo.

Alfa Romeo vuol dire amare qualcosa che va oltre l' automobile, che oltrepassa il patrimonio di tecnologia presente sotto la scocca di una vettura. Vuol dire poter ammirare la propria auto mentre essa interpreta tanti film polizieschi, protagonista indiscussa al fianco degli attori in carne ed ossa.
Questa passione si identifica sovente con l' impegno che ogni "Alfista" riesce a fare e inventare per il suo marchio.

Ci si affeziona all' alfa Romeo per motivi diversi. Perché nostro padre aveva un' Alfa che spesso custodisce ancora in perfette condizioni, perché si viene conquistati dalla forte ma gentile aggressività dei modelli che nel corso degli anni hanno creato un modo di essere e di viaggiare.
Anche oggi, in un era di macchine tutte uguali e spesso insignificanti, crediamo sia sufficiente veder sopraggiungere nello specchietto della nostra auto il frontale felino di un' Alfa per non restare insensibili al suo fascio unico.

Ma ancora oggi, quando andiamo a descrivere scaturisce dell' emozione che tutti noi riusciamo a trarre dai modelli che hanno fatto grande l' Alfa Romeo, quando era ancora possibile distinguersi e quando le automobili avevano un' identità ben precisa.
Il Registro Italiano Giulia è nato da queste suggestioni, sulla spinta del desiderio ambizioso di delineare uno spazio dedicato al modello che contraddistingue e rappresenta l' Alfa Romeo in una grandissima parte dell' immaginario collettivo: la Giulia.
La Giulia si chiama per nome. Come spesso ribadisce il nostro Vice Presidente, è difficile per noi dire "vado a lavare la macchina": si va a lavare la Giulia. Non si parte in automobile, si parte in Giulia.

Sono anche queste le suggestioni che citavamo prima,
che fin dal 1995 animavano le nostre menti al fine di organizzare la prima manifestazione sulla pista di Balocco, in provincia di Biella, dove la Giulia ha visto i suoi natali stradali attraverso una serie infinita di test e perfezionamenti continui che l' hanno accompagnata per 15 anni di produzione e di glorioso utilizzo su tutte le strade.
Il sogno di entrare sulla pista più amata dagli Alfisti si è concretizzato
nel 1997 quando, a seguito degli incontri organizzativi con diversi dirigenti Alfa Romeo, siamo giunti ad essere il primo Club ad aver avuto accesso all' impianto di Balocco.
Chi c'è stato ha capito o ha avuto conferma del perché questa pista sia tanto ambita dagli appassionati dell' intero panorama automobilistico: crediamo si tratti di un impianto unico al mondo.
A
Balocco siamo tornati per 8 anni consecutivi, molto spesso accompagnati da numerosi equipaggi provenienti da tutta Europa.

Nel 1999 viene composto un nuovo Consiglio Direttivo, mentre nel 2000 viene costituito un nuovo Statuto del Club.
L' attività del sodalizio prosegue infaticabile ed ininterrotta, quando nel
2001 viene mutata la denominazione del Club in Registro Italiano Giulia.
Nell' anno 2002 il Registro Italiano Giulia consegue il primo dei suoi obbiettivi più importanti ed ambiziosi: la cerimonia per festeggiare i 40 anni dalla presentazione della Giulia, avvenuta il 27 Giugno del 1962 all' Autodromo di Monza.
La manifestazione ha un successo che porta gli organizzatori ben oltre le più rosee previsioni: la massiccia partecipazione di vetture e persone da tutta l' Italia e buona parte dell' Europa, arricchita dalla presenza di numerosi progettisti, tecnici e collaudatori Alfa Romeo, nonché di Presidenti di diversi Club nazionali ed esteri, conferiscono alla manifestazione un' importanza e un eco che risuonano su tutte le maggiori pubblicazioni di settore e nell' intero ambiente che gravita intorno ai Club Alfa Romeo.
Il Registro Italiano Giulia si trova così catapultato ai vertici del nutrito panorama di associazioni e Club di marca, riscuotendo notevole attenzione e considerazione da parte degli addetti ai lavori.

Nel
2003 il successo si ripete con i festeggiamenti per i 40 anni della Giulia GT, durante i quali viene in buona parte riproposto il programma dell' anno precedente rivenduto e migliorato, sempre alla presenza di famose personalità dell' Alfa Romeo. Nello stesso anno viene conferita al Registro Italiano Giulia la Federazione all' A.S.I.

Il
2004 vede il Registro Italiano Giulia ospite del celebre Centro Stile Alfa Romeo, con l' accoglienza da parte dell' ingegner Mario Favilla, nonché la presenza di nomi altrettanto celebri per gli appassionati come Mario Lodola.
Nello stesso anno il Registro Italiano Giulia partecipa alla
54° Coppa Intereuropa all' Autodromo di Monza, dove viene premiato come Club più rappresentativo tra tutti quelli presenti alla manifestazione.

Nel 2005 il Club decide di dare un riassetto all' organizzazione dei raduni, privilegiando quelli di una sola giornata rendendoli tuttavia personalizzabili in base alle esigenze ed ai gusti dei partecipanti, provenienti da buona parte dell' Italia.
Altri sforzi vengono profusi nell' organizzazione di un Tour in Sardegna, che rivela una scelta quanto mai azzeccata e gradita.
Sempre nel 2005, il Registro Italiano Giulia trionfa nuovamente alla
55° Coppa Intereuropa aggiudicandosi anche quest' anno il primo premio come Club più rappresentativo.

Nel
2006, oltre ai consueti raduni in calendario, sulla scia del successo ottenuto l' anno precedente il Registro torna in Sardegna con un nuovo itinerario che prevede una permanenza nell' isola più lunga.

Il
2007 vede il Registro Italiano Giulia impegnato nell' organizzazione di un' altra ambiziosa manifestazione dedicata ai festeggiamenti dei 45 anni dalla nascita della Giulia. Questa volta l' avvenimento riscuote un successo ancora maggiore di quello dedicato ai 40 anni, in quanto si snoda attraverso una giornata indimenticabile che porta oltre 85 equipaggi, italiani ed esteri, lungo un itinerario che, partendo dal Museo Storico di Arese, giunge fino in Piazza del Duomo a Milano, transitando per la sede storica dell' Alfa Romeo al Portello con un lungo Corteo di Giulia guidato dai Nucleo Motociclisti dei Carabinieri.

A tutto questo, durante gli anni, ha sempre fatto da importante cornice la nutrita serie di raduni che vede la partecipazione sinceramente appassionata di soci sempre nuovi che trovano nelle iniziative del Registro Italiano Giulia spunti sempre diversi di dialogo e occasioni mai monotone di puro divertimento.
D' altra parte è sempre alla soddisfazione dei suoi soci che il Registro Italiano Giulia ha dedicato l' impegno nell' organizzazione delle sue iniziative nel corso degli anni, in quanto i soci restano il vero patrimonio e l' indispensabile complemento alla riuscita delle nostre manifestazioni che essi continuano a gradire anno dopo anno.
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